OPEN DAY

Apriremo le porte della nostra scuola primaria TUTTI I GIOVEDI' DALLE 10:45 ALLE 12:00, per darvi la possibilità di vedere, durante l'orario di lezione, come alunni e insegnanti lavorano insieme. Avrete quindi la possibilità di assistere alle lezioni di inglese in quarta, musica in quinta, informatica in prima oltre alle lezioni programmate dalle insegnanti di classe in seconda e terza. E' previsto un numero chiuso e la partecipazione è su richiesta via mail (info@istitutoprincipessaclotilde.it) o telefonica (011 547823).
 
Per chi desidera conoscere meglio e visitare il nostro istituto ecco le date dei prossimi open day:
sabato 18 novembre dalle ore 09 alle ore 13
sabato 13 gennaio dalle ore 09 alle ore 13
Per informazioni: scrivere a info@istitutoprincipessaclotilde.it oppure telefonare al numero 011 547823

IMG 7470LABORATORIO DI INFORMATICA: PENSIERO COMPUTAZIONALE, CODING E CLIL

La pervasività dell’informatica e il suo essere indispensabile nella vita quotidiana hanno reso necessario l’inserimento del suo insegnamento nei processi formativi. (...) L’Informatica va insegnata, studiata e capita non tanto per formare bravi professionisti della disciplina, ma soprattutto perché la conoscenza dei suoi fondamenti contribuisce a formare e arricchire il bagaglio tecnico, scientifico e culturale di ogni persona. Essa, infatti, assume un duplice ruolo nell'insegnamento: da una parte ruolo culturale e formativo di disciplina scientifica di base (a fianco della matematica e delle scienze); dall'altra ruolo di strumento concettuale trasversale a tutte le discipline. L’ Informatica deve essere introdotta per le seguenti motivazioni culturali: la conoscenza dei contenuti fondamentali (syllabus) è substrato indispensabile per creare le premesse dell’utilizzo della logica nelle attività di organizzazione della conoscenza e nella costruzione delle competenze; la conoscenza di metodologie e tecniche di base della programmazione, dell’algoritmica e della rappresentazione dei dati è una risorsa concettuale particolarmente adatta per acquisire e saper usare competenze e abilità generali di problem solving; le abilità strumentali che consentono di usare i servizi offerti da Internet e dai cosiddetti software didattici, disponibili per ogni disciplina del curricolo, è ormai un presupposto essenziale per le scuole di ogni ordine e grado.” dal “Syllabus di Elementi di Informatica per la scuola dell’obbligo” (Miur, 2010)

L’informatica ha un suo modo distintivo di ragionare e operare, che la distingue dalle scienze esatte e dalla matematica, definito: PENSIERO COMPUTAZIONALE.
Il pensiero computazionale è un processo mentale per la risoluzione di problemi che consente di:
  • analizzare e organizzare i dati del problema in base a criteri logici;
  • rappresentare i dati del problema tramite opportune astrazioni;
  • formulare il problema in un formato che ci permette di usare un “sistema di calcolo” (nel senso più ampio del termine, ovvero una macchina, un essere umano, o una rete di umani e macchine) per risolverlo;
  • automatizzare la risoluzione del problema definendo una soluzione algoritmica, consistente in una sequenza accuratamente descritta di passi, ognuno dei quali appartenente ad un catalogo ben definito di operazioni di base;
  • identificare, analizzare, implementare e verificare le possibili soluzioni con un’efficace ed efficiente combinazione di passi e risorse (avendo come obiettivo la ricerca della soluzione migliore secondo tali criteri);
  • generalizzare il processo di risoluzione del problema per poterlo trasferire ad un ampio spettro di altri problemi.

Il pensiero computazionale fornisce, quindi, ai bambini strumenti concettuali per sviluppare competenze logiche, per affrontare molti tipi di problemi in diverse discipline e per risolverli in modo creativo ed efficace, per acquisire confidenza nel trattare la complessità e per comunicare e lavorare con gli altri al fine di raggiungere una soluzione condivisa.

Grazie al pensiero computazionale, l’alunno è stimolato ad utilizzare il mezzo tecnologico in modo attivo e consapevole, ma soprattutto a sviluppare abilità e competenze trasversali, è chiamato a mettere in gioco la sua creatività e a confrontarsi con gli altri, a sviluppare spirito critico nell’uso delle nuove tecnologie.

Possedere queste abilità significa saper “pensare come un informatico” (“thinking like a computer scientist”), cioè essere capaci di formulare un problema in modo che esista una soluzione computabile, che possa essere trovata in modo efficace da una persona o da una macchina, attraverso il CODING.

Il CODING è la stesura di un programma, cioè l’attività di codifica finalizzata a realizzare, attraverso una sequenza (procedura), una serie di «istruzioni» che la macchina interpreta ed esegue. Richiede la conoscenza di uno specifico «linguaggio» e della relativa sintassi. È posto alla base della realizzazione di «algoritmi di procedura» in grado di governare il funzionamento di programmi e servizi di rete.

Praticare Coding attiva molte funzioni cognitive che vanno al di là dell’acquisizione della competenza tecnica. Il Coding assume una duplice funzione nell’insegnamento: da un lato ha un ruolo culturale e formativo di base sul piano scientifico (accompagnando la matematica e le altre scienze) e dall’altro quello di strumento trasversale a tutte le discipline che favorisce lo sviluppo logico del pensiero, un approccio curioso di fronte alla realtà e la capacità di provare a risolvere i problemi o di ripartire dagli errori o dagli ostacoli incontrati nei processi formativi.

I bambini imparano a programmare attraverso il metodo del “trial and error” e l’insegnante li conduce a riflettere prima della prova pratica, ad aumentare il loro livello di astrazione e di concettualizzazione, li aiuta a impadronirsi della logica della programmazione.

Le attività realizzate all’interno del laboratorio di informatica si basano su metodologie induttive e di problem solving e sono interdisciplinari e multidisciplinari, coinvolgendo tutte le discipline ma in particolare l’apprendimento della lingua inglese. Nell’ambito dell’informatica, infatti, l’inglese è “lingua franca” e si ritiene importante ed utile che i bambini abbiano la possibilità di arricchire il proprio bagaglio terminologico e di strutture linguistiche della lingua inglese, attraverso la modalità CLIL applicata in ambito informatico. La maggior parte delle lezioni verranno tenute, quindi, in lingua inglese, così come sarà l’inglese la lingua impostata sui software utilizzati.

I bambini avranno la possibilità di avvicinarsi al pensiero computazionale e alla programmazione utilizzando le risorse presenti sul web: www.programmailfuturo.it (realizzato dal MIUR in collaborazione con il Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica), e www.code.org (associazione internazionale che coinvolge più di 100 milioni di studenti in oltre 180 paesi nella diffusione del pensiero computazionale attraverso attività di coding in ambito ludico). Gli alunni verranno condotti a progettare e a realizzare semplici videogiochi e storia animate interattive con Scratch, progetto del Lifelong Kindergarten Group dei Media Lab del MIT (MASSACHUSETTS INSTITUTE OF TECHNOLOGY). Scratch è sia un linguaggio di programmazione a blocchi visuali sia una comunità online dove i ragazzi possono programmare e condividere con altri provenienti da qualunque parte del mondo i loro oggetti multimediali interattivi come ad esempio storie, giochi e animazioni.

I bambini vengono guidati ad utilizzare anche i software più conosciuti (Opensource e Microsoft) per l’elaborazione testi (LibreOffice Writer e Word), la grafica (KolourPaint e Paint), le presentazioni multimediali (LibreOffice Impress e PowerPoint) e i fogli di calcolo (LibreOffice Calc e Excel).

Tutte le classi partecipano alla Settimana Europea della Programmazione http://codeweek.eu (15/23 ottobre 2016). Nel corso della settimana si svolgeranno migliaia di eventi in ogni parte d'Europa per offrire a giovani e giovanissimi l'opportunità di iniziare a programmare. In occasione della Settimana Europea della Programmazione, nella nostra scuola i bambini parteciperanno alle attività dell’Hour of Code, promosse da Code.org e progetteranno attività di presentazione della scuola ai potenziali nuovi iscritti durante gli Open Day attraverso attività unplugged (Codyway) e plugged (giochi ed animazioni progettate con Scratch)

L’aula informatica allestita presso l’Istituto ha 15 postazioni pc sui quali è stato installato So.di.linux, un Sistema Operativo Open Source Linux con applicativi per l'inclusione didattica e le autonomie dei Bisogni educativi Speciali, progettato per le scuola dal C.T.S. di Verona sotto la supervisione del ITD-CNR di Genova e finanziato dal MIUR . L’aula informatica è inoltre dotata di Lavagna Interattiva Multimediale Cleverboard TouchLite e videoproiettore.

L'aula informatica sarà utilizzata dalle diverse classi anche per attività di potenziamento e recupero. I bambini, infatti, saranno guidati ad utilizzare gli applicativi educativi di So.di.Linux e Cliccolo, una raccolta di esercizi multimediali ed interattivi per la scuola d'infanzia e primaria da usare su LIM e PC, un archivio unico di esercizi organizzati per disciplina, ordine di scuola e classe, in linea con le Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzioni

Tutti gli elaborati, i giochi e le animazioni prodotti dai bambini nel laboratorio verranno pubblicate sul sito della scuola in una pagina dedicata.

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