Attività extrascolastiche

Progetto CLIL

clil

La scuola, ambito accogliente e positivo, mira alla formazione umana, culturale e sociale del bambino, in rapporto con la formazione familiare e nell'ambito specifico dell'attività didattica: a tal fine essa introduce il bambino alla conoscenza di sé e della realtà, attraverso la giuda dell'adulto e la compagnia dei coetanei, in un primo lavoro sistematico di conoscenze e di apprendimento.
E' questo incontro sempre più consapevole con il mondo che provoca e porta ad uno sviluppo le potenzialità insite nella persona in una realizzazione ricca ed originale, secondo il destino di bene per cui Dio l'ha creata.
In questo momento sociale e culturale, caratterizzato da una riconosciuta emergenza educativa, la scuola vuole contribuire, a partire dalla certezza di una positività presente nell'esperienza condivisa della Fede, a favorire la crescita culturale ed umana di persone libere, curiose di conoscere, amanti del vero e del bello, capaci di adesione e di impegno.
La responsabilità di questa sfida educativa è dei docenti, sia del singolo che della comunità: è infatti solo in un rapporto personale, per la scuola primaria quello di un adulto con un bambino, che si attiva il riconoscimento di sé e delle proprie potenzialità che rappresenta la prima condizione di un percorso di conoscenza attiva e significativa.
La proposta scolastica, centrata quindi sulla tradizione educativa cattolica, è rivolta a tutte le famiglie del territorio che possono così esercitare il diritto-­dovere di educare i propri figli con effettiva possibilità di scelta. La scuola, consapevole dei mutamenti socio­culturali di una società multi­etnica e in evoluzione, intende aprirsi alle diverse realtà.
La nostra scuola offre:
▪ educazione ai valori umani e cristiani;
▪ serio svolgimento dei Piani di Studio, solida base per lo sviluppo delle competenze globali dell'alunno, sempre al centro del percorso educativo e didattico;
▪ ambiente sereno e stimolante, in grado di contribuire alla formazione della personalità armonica dell'alunno;
▪ tempo di assistenza assicurato per l'intero arco della giornata.

Principio fondante di tutte le attività educative è la persona dell'alunno, chiamata a realizzare responsabilmente l'integrazione fra cultura e vita, cultura e fede.

Obiettivo generale, condiviso dal collegio docenti, è trasmettere ai bambini la base per un costante arricchimento: è necessario insegnare a “saper imparare” in qualunque momento della vita e ad acquisire una metodologia di ricerca utile per sempre.

E' bene, infatti, far sì che i bambini “imparino ad imparare”, secondo il principio per cui “è meglio una testa ben fatta piuttosto che una testa ben piena(cfr “Una testa ben fatta” di E. Morin, 1999) ed è bene apprendere un’attitudine generale a porre e trattare i problemi, a saperli collegare e organizzare per affrontare la complessità del reale. Occorre, quindi, “spronare l'attitudine indagatrice ed orientarla sui problemi fondamentali della nostra condizione e del nostro tempo” (E. Morin, 1999).
Il bagaglio essenziale che la scuola offre deve essere costituito di “sapere che” cioè di nozioni, ma soprattutto di “sapere come”, cioè di un sapere procedurale e di competenze trasversali (cfr. “I contenuti essenziali per la formazione di base” a cura di R. Maragliano 1998).
All'interno dell'Istituto, attraverso la collaborazione e il proficuo confronto, l'impegno è quello di soddisfare i bisogni di tutti gli alunni nel modo più adeguato ed aggiornato, utilizzando al meglio i mezzi a disposizione per poter offrire pari opportunità a tutti. 

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